25 Aprile, che sia di Liberazione oggi e sempre!

Pubblicato: aprile 25, 2013 in Uncategorized

Oggi niente cerimonie, ormai rituali, ma mai inutili…

Oggi ho liberato l’adolescente che ho dentro e mi sono gustato la proiezione di IronMan 3, in un cinema semideserto, ma non ero lì certo per la compagnia.

Il mio maggiore pregio è sempre stata un’intelligenza agile ed acuta, anche se a volte goffa negli affari correnti, ma è stato anche il mio più grande difetto, imparare quasi tutto velocemente mi ha reso pigro e sprovveduto, sì perchè velocemente riesci a raschiare la superficie, magari a vedere dentro al giocattolo, ma difficilmente riesci a capirlo il giocattolo. Perciò ho perso anni preziosi a rincorrere il mio sogno tecnologico, ma senza i mezzi e la formazione per farlo in maniera seria.

Non è mai tardi e certo mi rimetterò a capo chino a colmare le mie lacune, perchè ho idea che un giorno potrebbero servire a parecchia gente.

Da ragazzo adoravo Ironman, perchè era il più umano dei supereroi Marvel, ma comunque fra i più potenti e tutto grazie al genio di Tony Stark.

Quello che mi era sfuggito è che l’eroe è nato a seguito di una menomazione, a correzione di un’ingiustizia, quasi per espiare la colpa dell’essersi adagiato nella bella vita del magnate, vita pagata costruendo armi.

Ogni film ha diversi modi di essere interpretato, se pensate che questo sia un film leggero, la solita americanata vi sbagliate, ma non intendo suggerire la sua chiave di lettura, è meglio che ognuno abbia la sua, diciamo che è molto critico rispetto ad alcuni fatti anche attuali, a voi l’ardua sentenza.

A me invece non resta che riprendere in mano i libri ed il saldatore… se 33 anni fa avessi avuto la possibilità tecnica che ho ora, internet, strumentazione, programmi di disegno… forse ora sarei messo decisamente meglio… ma 33 anni fa faticavo persino a comprarmi un saldatore decente, forse per questo ho scelto di lavorare invece di continuare gli studi, l’elettronica potevo sempre impararla per conto mio… mi ci sono voluti 33 anni per capire che non sono capace di studiare, sono una spugna quando mi spiegano le cose e riesco a fare miracoli con poche informazioni, cosa molto utile se sei un tecnico, anche perchè i colleghi che vogliono o possono insegnarti qualcosa sono abbastanza rari, la maggior parte custodisce gelosamente i suoi segreti di pulcinella per paura di essere superati dagli allievi, segno che forse sanno di essere al limite delle loro possibilità… io non ho mai avuto questa tara mentale, quel poco o tanto che posso insegnare lo insegno volentieri e se l’allievo mi supera il mio cuore si riempie d’orgoglio e non certo di rabbia.

Peccato che a 45 anni le capacità di apprendimento scemano per tutti, anche per me, forse perchè ci sono anche troppi altri pensieri, forse perchè compare la disillusione, per questo a volte ci vogliono dei motivational come il film che ho visto, per Liberarmi dei miei fantasmi e cominciare a pensare a quali altri fantasmi sarebbe ora di liberarsi, la fame  e la povertà ad esempio, il modello di sviluppo che perseguiamo è sbagliato e bisognerà ben fare qualcosa, dal canto mio intendo riprendere in mano la mia vita e ricominciare a studiare, per spaziare nelle lande desolate della scienza pura e fare quanto posso per assicurare un futuro a questo pazzo mondo.

Ma dicevo che non so studiare, intendo dire che non avendo quasi mai avuto bisogno di ripassare o studiare direttamente dal libro, fatico a rimanere concentrato sullo stesso, anche perchè spesso i testi scolastici sono scritti malissimo, come lo sono molti manuali d’istruzioni, inutili ed incomprensibili ai più perchè non sono mai stati fatti veramente con lo scopo d’insegnare qualcosa, soprattutto nel nostro sistema scolastico, dove i libri sono scelti in base ai benefit dati ai prof. dalle case editrici e non dal contenuto, anche se non sempre per fortuna.

Pazienza, un piccolo scoglio che dovrò superare, in fondo di scogli ne ho dovuti superare parecchi ed anche col mare in tempesta a volte e poi sono ancora giovane, visto che hanno stabilito che dovrò lavorare fino a 67 anni, con la speranza che schiatti un mese prima di andare in pensione, suppongo… ma come fanno a pensare che un operaio arrivi a lavorare fino a quell’età se già dopo i 40/50 cercano di farti fuori? Ma loro lo sanno benissimo, come sanno che grazie all’inquinamento ed al cibo industriale di merda, scusate il francesismo, la mia generazione schiatterà di cancro o di cuore prima della pensione. Tutto calcolato, nasci lavora e muori…

Bhe io vorrei fare qualcosa per cambiare questo paradigma prima di morire, perchè ho intenzione di avere un figlio ed ho intenzione di dargli un mondo migliore in cui vivere.

Scusatemi se sono stato via… ma ora sono di nuovo qui e per restarci!

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