Global Labour Party (Partito Globale dei Lavoratori).Il senso del 1 maggio oggi!

Pubblicato: maggio 1, 2013 in Uncategorized

Io non sono un economista, per fortuna visto le stronzate che stanno facendo, la maggior parte, ma, se non mi era chiaro il senso della crisi, è stato utile un film a ricordarmelo.
We want sex (equality), noi vogliano la parità sessuale.
La lotte della lavoratrici inglesi della Ford, che si sono impuntate a pretendere lo stesso trattamento retributivo, fino ad ottenerlo e contribuire, addirittura a farlo ottenere in buona parte dei paesi industrializzati di allora.
Bhe, se io dicessi che le donne non hanno una marcia in più, direi una sonora stronzata, ci sono addirittura studi scientifici che ci spiegano come sia stato il comportamento femminile a modellare la nostra evoluzione, per quanto ci sforziamo di fare i bulli, noi maschietti possiamo solo inseguire.
Chi non lo ha ancora capito è costretto a vivere una ben misera vita, convinto di essere superiore…
Ma torniamo all’economia, questa crisi è artificiale e strumentale, o perlomeno parte di essa lo è, una buona parte è solo il segno del tracollo di un sistema artificiale di arricchimento, che è, appunto, tracollato e di cui dovremmo prendere atto e seppellirlo in giardino. Dico seppellirlo perchè dovremmo uccidere il cancro che rappresenta con mezzi non economici, ma policiti e giudiziari, facendola pagare cara agli speculatori e mettendo una pietra sopra a questo periodo, ma senza dimenticarcene in futuro.
Invece i colpevoli continuano a trascinare la gamba malata, infettando tutto quanto toccano, mentre i nostri esperti economisti, in gran parte colpevoli o collusi, continuano a cercare di scaricare su di noi il problema, per parare il culo a se stessi ed ai loro protetti!
Ma la crisi porta anche altri vantaggi per gli squali delle multinazionali, negli anni 60/70 le rivendicazioni sindacali, per quanto dure, avevano dalla loro il fatto, evidente, che il mercato tirava, perciò è bastato che la gente capisse che dalle loro proteste ci rimetteva ben più l’azienda che loro stessi, per dargli la forza di ottenere dei risultati tangibili. Oggi hanno azzerato il mercato, in modo da far diventare il mercato del lavoro un’utopia e le rivendicazioni sindacali “apparentemente” inutili.
Ma quello che questa gente si scorda è che ormai il mondo è globalizzato, lo hanno voluto loro ed è giusto che ne godano anche dei lati a noi positivi.
Oggi non dobbiamo e non possiamo pensare che le proteste e le rivendicazioni debbano riguardare il Sulcis piuttosto che Pomigliano, ma dobbiamo operare perchè riguardino sia l’Italia che la Spagna, che il Bangladhes o la Cina.
Dobbiamo giocare per rendere il mercato del lavoro uguale a livello globale, ma in meglio, mentre questi signori sfruttano la crisi per appiattire tutto verso il basso, perciò chi vi dice che lotta solo per la sua zona, non ha capito un cazzo di cosa sta succedendo, perchè l’avversario, oggi, ragiona a livello globale e dobbiamo fare in modo che le produzioni costino tanto in Italia come in Congo, ma in senso positivo, cioè tutti debbono guadagnare il giusto.
Lo sapete che lo smartphone che pagate 800 €uri ne costa circa 100? io non dico che ne debbono abbassare il prezzo, dico che ne può anche costare 300 produrlo, ma che chi lo produce viva bene.
Se non riusciamo a rovesciare il problema e mondializzare la lotta di protesta vinceranno le multinazionali che, semplicemente sposteranno le produzioni dove qualche funzionario compiacente e prezzolato, gli promette condizioni migliori.
Finchè continueremo a guardare solo il nostro orto gli sciacalli avranno vinto, perciò sarà bene che quando sentite qualche politico o sindacalista spiegarvi che, vista la situazione, bisogna chinarsi ed abbassare le braghe, sappiate che vi sta letteralmente prendendo per il culo.
Questi signori sono potenti, ma se avesser potuto fare davvero quello che vogliono, saremmo ancora schiavi e serbi della gleba, mentre hanno dovuto cedere, segno che il denaro non sempre riesce a comprare i nostri ideali e che se riusciamo a portare la lotta al giusto livello, ovvero estenderla a tutto il pianeta, li vedremo saltare come birilli del bowling in uno stryke ben fatto.
Ogni tanto, quando qualche “tecnico” alla tv, vi spiega che l’€uro non è rinegoziabile, o non è possibile uscirne, l’unica risposta plausibile è un vaffanculo!
Tutte le opere dell’uomo sono modificabili e rivedibili e la moneta è la più modificabile di queste, ripeto che non sono un  economista, per fortuna, ma sono anche lontano da essere il cretino che gli farebbe comodo, informatevi e ragionate, usate la testa anche per pensare a qualcosa che non sia la partita di domenica prossima.
Pane e divertimento (panem et circense), un vecchio motto romano, che spiegava come fare star calma la gente.
Ma oggi è il momento di battersi pacificamente ma fermamente per i nostri diritti, rivendicando il fatto che questa crisi è progettata apposta per togliercene la maggior quantità possibile.
Usciremo dalla crisi solo quando saremo ridotti in schiavitù o quando li avremo combattuti e vinti, a voi la scelta!

Credo dovremmo cominciare a pensare a qualcosa come un Partito Globale dei lavoratori, ormai i tempi sono maturi per combatterli sul loro stesso terreno!

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